venerdì 24 ottobre 2008

Il coraggio di seguire il proprio sogno.

Ho conosciuto tanta gente che ha avuto il coraggio di cambiare la propria vita, il proprio lavoro persino il Paese per seguire un sogno. La mia ammirazione per loro è infinita. Non è per niente facile, ma con costanza, volontà, pazienza, forza e amore ci sono riusciti. E ritrovano la propria felicità, serenità e l’orgoglio di dirsi “sono nel mio sogno”. Come mi è piaciuto il racconto di un fotografo naturalistica che ora vive in Svezia, ecco le sue parole: “Ho compiuto il mio primo anno in Svezia. Strana sensazione, prenderne coscienza scrivendolo, uscendo dal torpore della routine quotidiana (ebbe sì, anche qui in agguato) e pensare allo stupore, alla meraviglia che provavo nei miei viaggi precedenti, su e giù tra Italia e Scandinavia. Invidia e desiderio per un mondo diverso, un altro rapporto con la Natura, o semplicemente un posto dove di natura ce n’è tanta che non puoi vederla tutta nemmeno volendo, fatichi persino a concepirla. Il senso di meraviglia non è cambiato, anzi. Gli incontri ravvicinati con l’alce, il frullo del cedrone, lo sguardo della volpe… il chinarsi sulle drosere di palude, la scoperta dei capolini d’orchidea nel sottobosco; sopra a tutto, l’aria tersa che profuma di spazio, le vedute sconfinate dalle proporzioni immense, il senso di rarefazione e di wilderness. Tutte esperienze già vissute, ma che ora hanno un nuovo sapore, quello di casa, il gusto che viene dalla consapevolezza di far parte, in qualche modo, di questa grande rappresentazione. Di nuovo, di inedito, l’avvicendarsi netto delle stagioni, qui ancora integre, vere, riconoscibili: persino le mezze stagioni, qui, sono ancora tutte intere. Il verde estivo è sfolgorante quanto il rosso dell’autunno è ipnotico, surreale. È l’inverno, tuttavia, a fornire le sensazioni più intense, quando la forza stilizzante della neve riduce tutto ad un disegno a carboncino, quando persino il respiro si fa difficile, quando il ghiaccio muta così in fretta da sembrare vivo. Tutto intorno, la foresta e le sue suggestioni…” Vitantonio Dell’Orto Una bella poesia sul Sogno: Non perdere mai la speranza nell’inseguire i tuoi sogni,perché c’e’ un’unica creatura che può fermarti,e quella creatura sei tu.Non smettere mai di credere in te stessa e nei tuoi sogni.Non smettere mai di cercare,tu realizzerai sempre ogni cosa ti metterai in testa. L’unico responsabile del tuo successo o del tuo fallimento sei tu, ricordalo…ogni pensiero o idea pronunciata a voce alta viaggia nel vento,la voce corre nell’aria, cambiandone il corso.Se sei brava da udire abbastanza,tu potrai ascoltare l’eco di saggezze e conoscenze lontane nel tempo e nello spazio.Tutto il sapere del mondo e’ a disposizione di chiunque sia dispostoa credere e a voler ascoltare. La libertà e’ una scelta che soltanto tu puoi fare:tu sei legata soltanto dalle catene delle tue paure.Non e’ mai una vera tragedia provare e fallire,perché prima o poi si impara, la tragedia e’non provarci nemmeno per paura di fallire. Mentre noi possiamo orientarle nostre mosse verso un obiettivo comune,ognuno di noi deve trovare la sua strada,perché le risposte non possono essere trovateseguendo le orme di un’altra persona….Se tu puoi compiere grandi cose quando gli altri credono in te,immagina ciò che puoi raggiungerequando sei tu a credere in te stessa. Peter O’Connor, da "Ali sull’oceano"

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